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| GALLERIA IMMAGINI DEL TERRITORIO |
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 Posto in una zona in cui reperti archeologici dimostrano come sia stato abitato da popoli con altro grado di civiltà, il paese fu feudo di Tolomeo di Raiano, prima, (1240) e degli Acquavia di S. Valentino, poi, (1248-1284).
Alla fine del '300 Carlo III di Durazzo lo cedette a Pietro di Celano per poi, nel 1465, essere donato da Ferdinando d'Aragona a Antonio Piccolomini, i cui discendenti lo trasmisero a Francesco de' Medici. Successivamente tornò agli Aragonesi.
Nel '400 Capestrano assurse a una certa notorietà avendo dato i natali a S. Giovanni da Capestrano (1386-1456), che svolse un ruolo importante nella lotta contro gli eretici e nella crociata, contro Maometto II, per la difesa dell'Ungheria. Uomo di grande zelo, fu tra i difensori di Belgrado assediata dai Turchi.
Alimentato, dunque, da una storia ricca di eventi e, soprattutto, da un alto livello culturale, il paese presenta notevoli e interessanti testimonianze architettoniche e archeologiche.
All'interno del centro storico (sec. XIII e XVIII), con caratteristiche di borgo medioevale fortificato, si raggiunge la spaziosa Piazza del Mercato, sulla quale si affacciano il Castello dei Piccolomini e la Parrocchiale dove é sepolto Alfonso Piccolomini duca d'Amalfi (1498).
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