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| GALLERIA IMMAGINI DEL TERRITORIO |
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Il paese, posto su uno sperone montuoso, offre un interessante aspetto medioevale con le anguste strade a cordonata e il palazzo castellato del secondo Rinascimento.
L'antico borgo (sec. XII) testimonia ancora della lunga storia di Navelli che, secondo la tradizione, sarebbe nato in periodo longobardo, con il nome di "Novelli", per opera dei nove villaggi allora presenti nella sottostante pianura.
Successivamente gli abitanti, accorsi numerosi alla spedizione in Terra Santa, vollero ricordare tale vicenda introducendo nello stemma la nave con la banderuola crociata e mutando il nome del paese in Navelli.
Dopo l'infeudazione operata dall'Orange, nel XVI secolo, fu assegnato ai Caracciolo ai quali seguirono i Gregori di Collepietro, la baronessa Trasmonti, i Tommasetti di Celano e, infine, i Trasmondo.
I loggiati, i portali e le finestre dell'antica edilizia residenziale sono, inoltre, la dimostrazione del benessere economico raggiunto dal paese, soprattutto nei sec. XVI, XVII e XVIII, attraverso la particolarissima coltivazione dello zafferano.
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