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PASTE FRESCHE E PRODOTTI DI PANETTERIA, BISCOTTERIA, PASTICCERIA E
CONFETTERIA |
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Rimpizza
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Diffuse nella provincia di Pescara, le rimpizze hanno la tipica forma del maritozzo e presentano caratteristici rilievi concentrici in superficie derivanti dalla lavorazione artigianale dell’impasto. Il loro diametro è circa 20 cm lo spessore 5 cm e hanno un colore bruno dorato esternamente, color crema internamente. La particolarità del processo di produzione è la lunga lievitazione dell’impasto: circa 6 ore. La cottura della rimpizza avviene tradizionalmente al forno a legna per circa trenta minuti a una temperatura di circa 180°C; conserva le proprie caratteristiche per più di una settimana. Le ricette di preparazione delle rimpizze presentano alcune piccole diversità nei diversi borghi ove ancora oggi vengono prodotte. Generalmente si impasta la farina con il lievito naturale per il pane sciolto in acqua fino a ottenere una massa di consistenza elastica e soffice. Si lascia lievitare l’impasto per diverse ore, si aggiungono le uova, olio di oliva (o anche olio di semi), il lievito di birra sciolto in un bicchiere di latte, zucchero, latte e semi di anice. Il tutto viene lavorato con le mani e si aggiunge la farina fino ad arrivare a un impasto morbido. Si lascia ancora lievitare. Si lavora successivamente l’impasto lievitato, si forma un rotolo del diametro di circa 3-4 cm e poi si preparano le rimpizze direttamente nella teglia avvolgendo il rotolo secondo cerchi concentrici. Si lascia ulteriormente lievitare la rimpizza nella teglia e poi si inforna a 180°C per trenta minuti. La tradizione orale vuole che cesti pieni di rimpizze, insieme al vino e all’acqua, venissero serviti dalle donne agli operai al lavoro durante la trebbiatura del grano. In particolare, si servivano in più momenti durante la giornata: a colazione la mattina e il pomeriggio intorno alle ore 16.00.
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