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| CATALOGO >> LEGUMI E ZAFFERANO |
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Zoom | ZAFFERANO DELL' AQUILA
La coltura dello Zafferano (Crocus sativus), secondo la tradizione, sembra sia stata introdotta a Navelli, alle falde del Gran Sasso, sul finire del medioevo da un monaco di ritorno dalla Spagna, dove questo bel fiore era stato diffuso dagli Arabi.
Non si esclude, però che la pianta venisse coltivata in qualche recondida vallata dell'Appenino centrale anche in periodi antecedenti.
Nei secoli passati, la coltivazione dello zafferano interessava molti territori
dell'Abruzzo e costituiva una fonte di ricchezza commerciale di grande rilievo.
Lo zafferano veniva esportato perlopiù nel nord Italia, e nei paesi dell'Europa settentrionale e la posizione strategica dell'Aquila come produttrice di questa spezia preziosa gli permise di arricchirsi notevolmente e di diventare il fulcro dell'attività commerciale. I fiori vengono raccolti durante le mattine invernali, quando sono ancora socchiusi per evitare di perderne il contenuto, successivamente una volta portati in un luogo chiuso si inizia con l'apertura dei fiori di colore liliaceo per estrarne i filamenti che vengono asciugati al fuoco.
Lo stimma è stato utilizzato im molteplici casi, impiegato più volte nella medicina farmacopea per curare alcuni disturbi, usato come spezia pregiata in cucina e impiegato come colorante naturale per i capi di abbigliamento e per alcuni prodotti alimentari.
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Contenuto: Zafferano
Composizione: La parte della pianta che viene utilizzata per ottenere lo zafferano è lo stimma, ossia il filamento di colore rosso che sovrasta l'ovario.
Scadenza: 31/12/2013
Altezza: 5 cm
Larghezza: 4 cm
Profondità: 4 cm
Peso: 1 g
Prezzo: € 20,00
Packaging: Vasetto di vetro
Prodotto da: Apiario Collevernesco
SCHEDA AZIENDA
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